Industria 4.0: cos’è e perché è importante

Industria 4.0: cos’è e perché è importante

Industria 4.0: cos’è e perché è importante

Beamat – industria 4.0 cos’è e perché è importante

Tutto ebbe inizio con i processi di digitalizzazione.

Come spesso abbiamo raccontato qui sul Blog di Beamat, gli strumenti digitali hanno rivoluzionato e continuano a rivoluzionare la vita dell’uomo sotto ogni punto di vista: comunicazioni, educazione, attività quotidiane, spostamenti e, ovviamente, lavoro.

Con la pandemia di COVID-19 lo abbiamo visto ancora di più: il digitale ha permesso a molte aziende e professionisti di continuare a svolgere il loro lavoro e in generale moltissimi ambiti hanno trovato una soluzione proprio grazie a strumenti digitali e internet.

Quando i processi di digitalizzazione sono riferiti al settore manifatturiero, allora si parla di Industria 4.0.
Ma cos’è esattamente l’Industria 4.0?
È sufficiente definirla in queste poche righe appena scritte, oppure è un concetto più complesso ed esteso di così?
Come funziona l’Industria 4.0?
E a cosa porterà? Ma soprattutto, come fare a rimanere al passo coi tempi?

Oggi siamo qui proprio per rispondere a queste domande.
Dunque, senza indugiare oltre, immergiamoci alla scoperta dell’Industria 4.0 e di tutto quello che c’è da sapere in merito.

Tutto quello che c’è da sapere sull’industria 4.0

Anche detta Impresa 4.0, il fenomeno dell’Industria 4.0 non è semplicemente il processo di digitalizzazione nell’industria manifatturiera, ma un vero e proprio rinnovo della catena del valore, a partire dal quale cambia ovviamente anche il modo di lavorare e la natura dell’organizzazione all’interno di un’azienda.

Insomma, come nell’effetto domino, partendo dall’impiego di uno strumento digitale all’interno di un processo di produzione di un qualsiasi tipo di prodotto o servizio, si rivoluziona anche tutto il resto.

Ecco quindi che si parla di Quarta Rivoluzione Industriale e di smart manifacturing, laddove smart indica un nuovo modo di lavorare, organizzare e visualizzare un’impresa: la ridefinizione degli obiettivi è quasi immediata, potendo spostare la barra un po’ più in là e aprire le porte a nuove e innovative possibilità - ma vediamo di cosa stiamo parlando.

Digitalizzazione e robotica sono la stessa cosa?

Non esattamente. La robotica è impiegata nell’industria manifatturiera già da prima dell’avvento del digitale e si tratta di tutti quei macchinari che svolgono azioni utili all’interno della filiera di produzione, ma che sono gestiti da esseri umani presenti direttamente sul posto.

La digitalizzazione delle filiere, invece, riguarda l’impiego di tecnologie avanzate che permettono l’adozione di una sensoristica molto più avanzata, che potenzia ciò che i robot - e ovviamente gli essere umani - già facevano, ampliando le possibilità di produzione, come anche la produttività vera e propria di una filiera.

La digitalizzazione genera dei processi esponenzialmente più sicuri e si distingue dalla “semplice” robotica grazie a un preciso e immancabile particolare: la connessione in remoto, o comunque la connessione internet.

Ciò che prima era computer e automazione, ora diventa un sistema cibernetico, limitando anche la necessità di una risorsa umana presente in loco per far funzionare il macchinario.

Tutti i sistemi sono in comunicazione tra loro grazie alla rete wireless e possono comunicare ed essere gestiti anche a distanza.
Qui giace la vera rivoluzione.

Dunque si tratta “solo” di internet? Assolutamente no! Ci sono strumenti digitali che migliorano esponenzialmente le capacità produttive delle filiere.
Alcuni esempi sono le stampanti 3D e la realtà aumentata.
Essi permettono di simulare, testare e applicare prodotti e servizi di ogni tipo in modi nuovi, prevenendo tutta una serie di errori di produzione che potrebbero generare moltissimi disagi all’interno di un’azienda.

In generale, il digitale permette di potenziare l’integrazione e la cooperazione aziendale e interaziendale, facendo così crescere in maniera esponenziale non solo la qualità dei flussi informativi, ma anche il time to market di un business, ossia la quantità di tempo che un prodotto impiega dal momento in cui viene concepito al momento in cui viene effettivamente prodotto e messo a disposizione del consumatore.

Beamat – industria 4.0 cos’è e perché è importante

Come cambia il lavoro con l’Industria 4.0?

I cambiamenti prodotti dall’Industria 4.0 sono ovviamente molteplici, alcuni dei quali li abbiamo già menzionati.
In generale, il cambiamento più grande è l’aumento dei dati che le aziende avranno a disposizione, con il consequenziale aumento della capacità di analisi dei loro servizi e prodotti, e di chi li produce e li consuma.

Questo aumento dei dati avviene grazie ad un nuovo tipo di comunicazione, che si fa multidirezionale rispetto a tutti i processi produttivi, creando un flusso costante di dati di vario genere, che potranno essere registrati, smistati e analizzati, traendo importanti informazioni per migliorare sempre di più sia la supply chain, che ovviamente diventa smart, che i prodotti stessi.

Questo significa ovviamente che il Big Data Management diventa un aspetto fondamentale dell’Industria 4.0, come anche una corretta amministrazione dei dati personali che vengono ricavati da questa comunicazione.
La privacy, regolamentata per altro dal nuovo GDPR acquista un valore nuovo nelle aziende 4.0, che dovranno tutelarla al massimo delle loro possibilità.

In tal senso, aggiornarsi professionalmente con un corso sulla tutela della privacy è importantissimo, se non addirittura obbligatorio per legge, per poter continuare a svolgere con successo la propria professione.

Tornando ai vantaggi dell’Industria 4.0 per la propria azienda, sicuramente possiamo parlare di aumentata efficienza, che si traduce anche in un aumento del guadagno.
Altro grande cambiamento si denota nel tipo di professioni che verranno impiegate nelle Aziende 4.0.

Se da un lato probabilmente alcune mansioni scompariranno, o comunque necessiteranno di meno personale, dall’altra si vedrà la nascita di nuovi profili, esperti proprio nella gestione e nell’utilizzo delle risorse digitali, o in ciò che esse permettono di raggiungere e sviluppare da un punto di vista professionale.

Un esempio riguarda proprio la tutela della privacy e la gestione dei Big Data di cui parlavamo poco fa: figure professionali nuove, specifiche e dedicate dovranno essere impiegate proprio a tal proposito, come ad esempio il Data Protection Officer.

Un altro grande cambiamento sarà la possibilità di aprire le frontiere e creare collaborazioni che siano realmente internazionali sotto tutti i punti di vista. Il digitale permette infatti di comunicare in tempo reale tra parti del mondo opposte, generando la possibilità di collaborazioni di ogni genere.

I modelli e le opportunità si aprono, come anche ovviamente la competitività, che diventa sempre più alta e sempre più martellante.
Di certo cambieranno le competenze ricercate nei nuovi manager: secondo recenti ricerche, nel 2020 il problem solving sarà la soft skill più ricercata di tutte, a pari passo con pensiero critico, creatività e leadership.

La customizzazione di un prodotto sarà il nuovo trend a cui tutte le aziende si accosteranno sempre di più: il punto non è più avere tanto, né avere un oggetto con prestazioni avanzatissime che però tutti hanno.
Ormai la frontiera del prodotto e/o del servizio di domani è la personalizzazione, l’unicità di ciò che si possiede o dell’esperienza che si sta facendo.

Così, se da un lato da digitalizzazione e la dematerializzazione di comunicazioni, azioni, documenti e processi porta ad una spersonalizzazione del lavoro, dall’altro cresce il bisogno di umanità e personalità tipiche dell’essere umano.

Come non menzionare, infine, le competenze digitali: non potrà esistere professionista che non abbia competenze digitali complete e al passo coi tempi.

I migliori corsi per lavorare nell’Industria 4.0

Di sicuro la possibilità più grande ed efficace la offrono i corsi di aggiornamento professionale, pensati ad hoc per chi già lavora e ha bisogno di aggiornare le proprie competenze, così da poter continuare a svolgere la propria professione, e magari affrontare un avanzamento di carriera.

Beamat è un’azienda leader in Italia per la formazione aziendale e i corsi di aggiornamento professionale, e il nostro team vi guiderà alla scoperta del corso più adatto alle vostre esigenze.
Dunque non esitate a contattarci a info.corsi@beamat.it. Il vostro futuro 4.0 inizia da qui!

Articolo di BEAMAT
BEAMAT
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La mission è ben precisa: contribuire a una Cultura Digitale utile, consapevole e sicura.

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