Cos’è il cloud computing: tutti i vantaggi del lavorare in cloud

Cos’è il cloud computing: tutti i vantaggi del lavorare in cloud

Cos’è il cloud computing: tutti i vantaggi del lavorare in cloud

Beamat – Cos’è il cloud computing

Un tempo, stare tra le nuvole era sinonimo di un po’ troppa leggerezza, distrazione e risposte poco immediate rispetto a ciò che succedeva intorno a sé.
Ad oggi, essere tra le nuvole - e più esattamente nel Cloud - è sinonimo di grande innovazione, di essere al passo coi tempi, insomma, di stare non solo sul pezzo, ma molto probabilmente avere anche tutto a portata di mano.

Ma di cosa stiamo parlando?

C’è chi lo chiama, più genericamente, smart working, oppure lavoro da remoto, o lavoro agile.
In realtà, lavorare grazie agli strumenti della rete internet è solo un esempio dei tanti aspetti del cloud computing, che incontriamo molto spesso nelle nostre vite, sia professionali che personali, e che prende molte forme differenti, a differenza dell’ambito in cui viene applicato.

A seguito del COVID-19, il cloud computing ha visto un’impennata rispetto al suo utilizzo anche in ambiti e processi lavorativi che prima ne facevano uso solo parzialmente, e si sono scoperti i tantissimi vantaggi che lavorare con il cloud ha rispetto sia alla vita professionale di tutti noi, sia per quella che invece è la vita di tutti i giorni.

Questo perché il cloud è un modo di vivere e lavorare molto più snello, produttivo ed efficace, che grazie a sistemi remoti di lavoro e archiviazione, permette non solo di lavorare (anche in team) da un qualsiasi luogo che fornisca una connessione internet, senza dover necessariamente incontrarsi di persona, ma anche di “portare” sempre con sé i propri documenti e strumenti di lavoro.

Metodi di lavoro estremamente più elastici e flessibili, dunque, che si adattano alla persona - e non viceversa - aumentando notevolmente la produttività di ogni singolo individuo e azienda.
E anche laddove il lavoro da remoto non sia la soluzione primaria di un’azienda o di un professionista, sicuramente l’utilizzo di internet e del digitale per anche solo parte delle proprie attività migliora grandemente il rendimento lavorativo.

Oggi qui sul Blog di Beamat osserveremo il cloud computing da più angolazioni, cercando di capire a fondo non solo cos’è il cloud e come funziona, ma anche quali sono i suoi vantaggi e come il digitale ha rivoluzionato vita e lavoro.

Questo perché crediamo che una Cultura Digitale chiara e approfondita può migliorare la qualità della vita e del lavoro di tutti e il cloud ne è davvero un esempio perfetto.

Cos’è il cloud e come funziona

Il Cloud, anche detto Cloud Computing, è l’insieme di software, applicazioni, programmi, file e sistemi di comunicazione che permettono di lavorare, vivere e conservare materiale online, accedendovi poi da un qualsiasi dispositivo connesso ad internet.

Se la si vuole immaginare, può essere considerato come una grande nuvola (da qui il nome cloud) che funge da area di lavoro portatile, sostituendosi a computer, hard disk, sale meeting e, addirittura, interi uffici.
Attraverso questa nuvola infatti, a seconda del programma che si decide di utilizzare, si possono caricare e scaricare file, lavorare, comunicare con altre persone, vedere film, condividere pensieri, acquistare prodotti, firmare contratti, viaggiare, cercare informazioni, e chi più ne ha più ne metta.

Alla base di tutto c’è un concetto ben preciso: la dematerializzazione.

Non servono più oggetti o luoghi fisici per poter svolgere un’azione, se non il proprio apparecchio tecnologico, cioè il computer, lo smartphone o il tablet. Tutto il resto, può stare nel cloud!

Facciamo qualche esempio più concreto: Gmail, Dropbox, Netflix, Amazon, Drive, Spotify, Instagram, Facebook, Wetransfer, Adobe, Maps, Paypal, Google Documents. Riconoscete questi nomi?

Bene, sono tutti esempi del grande potenziale del Cloud.
Messanger e WhatsApp non sono ovviamente da meno, come tutte quelle applicazioni e quei software che, non importa da quale apparecchio un utente le usi, daranno accesso alle stesse informazioni e agli stessi file.

Beamat – Vantaggi di lavorare in cloud

Dove sono i file del cloud?

Come abbiamo detto, il cloud è caratterizzato da una serie di file, programmi e informazioni che non sono salvate sul dispositivo dal quale vi si accede, ma sono accessibili in remoto.

Questi file sono infatti salvati (dunque si può dire che “materialmente” esistono) su una rete di server estremamente potenti gestiti da quelli che si chiamano hosting service providers, ossia i fornitori di servizi di “ospitalità”, ospitalità che, in questo caso, si riferisce allo spazio offerto ai propri utenti per conservare i propri documenti, oppure per lavorare.

Identità virtuale e rischi del cloud computing

In generale, il cloud prevede necessariamente l’esistenza di un’identità virtuale, un famoso user, con il suo nome utente e la sua password, che permetta di accedere al proprio account, così da interagire con se stessi e con gli altri nel grande calderone delle risorse telematiche e digitali.

Ecco quindi a cosa ci riferiamo quando parliamo della tecnologia del Cloud Computing, sempre più elaborata e avanzata, la stessa per la quale si sviluppano concetti e condizioni come “l’essere sempre connessi” - cosa che, in realtà, è bene che rimanga pur sempre una scelta, e che dipenda dal voler tenere acceso o meno il proprio dispositivo, ma anche dallo scegliere quali applicazioni e software del cloud usare, come usarli, e quali informazioni caricare al suo interno e rendere disponibili al resto del mondo.

Proprio durante il periodo di lockdown causato dal COVID-19 ci siamo resi conto di quanto sia importante, infatti, imparare a stabilire dei limiti, oltre i quali non si è reperibili.
Si può trattare di orari, luoghi, giorni della settimana, o dispositivi.
Proprio perché, essendo potenzialmente connessi 24 ore su 24, il rischio più grande è proprio quello del non riuscire a gestire il proprio tempo e la propria privacy nella maniera più equilibrata.

Oltre a quello del burn out e dell’alienazione dati dalla mancanza di limiti oltre i quali è bene “staccare” e dedicarsi alla propria vita fuori dal cloud, ci sono anche altri rischi legati al Cloud Computing e ad un errato uso degli strumenti digitali.

Ecco perché è fondamentale creare una cultura digitale sana, consapevole e aggiornata.
E questo riguarda anche il trattamento dei dati personali, propri e altrui.

In un’epoca sempre più ricca di documenti dematerializzati e dati personali “distribuiti” online, sapere come proteggersi sia a livello di salute mentale, sia da eventuali hackeraggi e leak, è fondamentale.

Sapere come utilizzare al meglio i vari strumenti digitali a disposizione, saper riconoscere quando si sta eccedendo, con se stessi o con gli altri, o quando si è vittime di un cyberattacco è fondamentale.
E questo noi di Beamat non ci stancheremo mai di dirlo.

L’importanza del cloud nel mondo del lavoro

A fronte di queste doverose specifiche, resta comunque da sottolineare come il cloud computing sia un’enorme opportunità per il mondo del lavoro.
La sua importanza nel mondo del lavoro è infatti lampante, come anche il fatto che la sua tecnologia può migliorare esponenzialmente non solo la produzione, ma anche e soprattutto la qualità del lavoro all’interno di ogni tipo di azienda e di settore.

Se infatti prima un’azienda che voleva conservare un grande numero di file, utilizzare un grande numero di software, oppure mettere in comunicazione telematica un grande numero di persone doveva avere a disposizione anche tutto l’hardware per farlo e le relative infrastrutture, vale a dire i veri e propri macchinari fisici dove archiviare, connettere e portare avanti azioni digitali e computerizzate, ma anche i luoghi fisici dove mettere tutti questi macchinari, oggi i servizi di hosting remoto permettono anche a una piccolissima azienda, se non addirittura a un singolo professionista, di avere a disposizione un numero di risorse e servizi proporzionalmente illimitato.
E non è tutto.

Se prima appunto questi hardware legavano le risorse umane a un luogo ben preciso, senza possibilità di svolgere il proprio lavoro a distanza, i servizi di hosting a distanza permettono ai professionisti (siano essi dipendenti o liberi) di lavorare in remoto, vale a dire in un luogo diverso da quello della sede aziendale, o del luogo dove tutto l’hardware che “ospita” il materiale di lavoro è situato.

Il più grande vantaggio del lavoro da remoto è l’elasticità che, se utilizzata nella maniera corretta, consente una grande libertà, dunque un netto miglioramento della vita non solo professionale, ma anche e soprattutto personale.

Poter organizzare il lavoro a seconda delle proprie necessità, dei propri tempi e delle proprie preferenze è il sogno di tutti - e il cloud lo rende possibile.
Ovviamente non parliamo solo di lavoro: pensiamo anche all’istruzione, oppure alla formazione professionale.

Alcuni dei corsi di aggiornamento professionale Beamat, ad esempio, sono erogati online o in modalità FAD, il che significa che sono accessibili e fruibili da un qualsiasi dispositivo connesso alla rete.
Parliamo di e-learning, un altro eccellente esempio di rivoluzione digitale avvenuta grazie al cloud e di operazioni eseguite da remoto.

Un altro grande vantaggio del cloud è l’abbattimento dei costi: i costi per le infrastrutture hardware, certo, ma non solo. Si risparmia sui trasporti, sui tempi, sugli spazi, sui materiali necessari per svolgere un lavoro o per portare a termine un piano di studi.
Purtroppo, ma non sempre, a livello aziendale, si risparmia anche sulla quantità di risorse umane necessarie al raggiungimento di un obiettivo di produzione.
E se da un lato questa non è una buona notizia per le risorse umane dipendenti di un’azienda, il rovescio della medaglia è che si sono creati numerosi nuovi profili professionali, generando nuove possibilità di lavoro e carriera per tantissimi professionisti.

Per scoprire quali sono tutti i nuovi lavori nati grazie al cloud computing, clicca qui.

Per sapere invece come fare ad aggiornarti sulla rivoluzione digitale e per certificare le tue competenze, non esitare a contattarci a info.corsi@beamat.it

Articolo di BEAMAT
BEAMAT
La Redazione di Beamat si impegna ogni giorno per approfondire le tematiche più importanti del mondo del lavoro, dell’educazione e dell’innovazione.
La mission è ben precisa: contribuire a una Cultura Digitale utile, consapevole e sicura.

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