Ecco come migliorare la comunicazione a lavoro

Consigli su come migliorare la comunicazione a lavoro

Ecco come migliorare la comunicazione a lavoro

Beamat – Consigli su come fare a migliorare la comunicazione a lavoro

Il primo assioma della comunicazione afferma che non si può non comunicare. È umanamente e fisicamente impossibile.

Anche il silenzio, anche l’assenza di una “comunicazione”, come qualsiasi altra connessione (o non-connessione) che si crei tra due persone, è comunicazione, e consegna un messaggio, sia esso di collaborazione o di opposizione.

La comunicazione è infatti alla base dei rapporti umani, quasi tanto quanto le funzioni vitali che svolgiamo ogni giorno: respirare, mangiare, dormire.
In ogni momento della nostra giornata noi comunichiamo qualcosa.
E nell’era delle comunicazioni veloci, delle iperconnessioni, di internet e delle tecnologie, la comunicazione è sempre più presente e “invadente”, sempre più svelta ed esigente.
Anche quando si è da soli, si comunica.

Questa consapevolezza può essere stressante, certo, perché dà importanza ad ogni singolo gesto, sguardo, silenzio e azione che svolgiamo durante la nostra giornata.
Ma se guardata secondo un altro punto di vista e osservata come un’opportunità, ci permette di poter creare rapporti più armoniosi e trasparenti, raggiungere con meno sforzo i nostri obiettivi e non creare fraintendimenti nella nostra vita.
E questo vale anche sul lavoro.

Anzi, proprio perché l’ambiente lavorativo prevede una serie di regole e “limiti”, sia caratteriali che professionali, entro i quali un professionista si deve tenere, una comunicazione chiara, efficace, rispettosa e produttiva è davvero la base per creare un ambiente di lavoro positivo e produttivo, sia a livello di ufficio che a livello di team, portando a compimento i proprie obiettivi e le proprie scadenze in maniera molto più fluida.

Dunque, lavorare su una buona comunicazione è un modo più che efficace per ridurre lo stress sul luogo di lavoro, ma non solo.
Una buona comunicazione aiuta anche ad aumentare la produttività e acquisire più clienti.
Insomma, è decisamente un aspetto a cui badare e dedicare moltissima attenzione.

Ma come fare per comunicare bene sul lavoro? Come fare per avere una comunicazione chiara, efficace e rispettosa a lavoro?
Oggi qui sul Blog di Beamat vogliamo darvi qualche consiglio per migliorare la comunicazione sul posto di lavoro e raggiungere gli obiettivi professionali in modo più facile ed equilibrato.

Beamat – Migliorare la comunicazione nell’ambiente lavorativo

Consigli per migliorare la comunicazione sul lavoro

Parlare meno e ascoltare di più

Per quanto paradossale possa sembrare, il primo grande gesto di comunicazione non è parlare, ma ascoltare.

L’ascolto è il punto d’inizio fondamentale per creare una comunicazione valida, trasparente ed efficace.

Questo perché ascoltare ci pone nelle condizioni di capire chi abbiamo davanti e quali bisogni quella persona ci sta manifestando, sia a livello caratteriale e personale, sia a livello professionale.
Ascoltare ci aiuta a non fraintendere e a non giungere a conclusioni affrettate.
Al tempo stesso, ascoltare ci aiuta a percepire più livelli di comunicazione, dunque a capire quanto ci possiamo fidare di chi abbiamo di fronte e quanto possiamo contare su di lui o lei

Ascoltare ovviamente non significa solo sentire ciò che l’altro ha da dire, ma prestare profonda attenzione, “leggere” anche il linguaggio del corpo, o la forma in cui una determinata cosa viene comunicata.

Prestare attenzione al tono della voce, agli strumenti utilizzati per comunicare, ai tempi.
Insomma, ascoltare significa svolgere un esercizio di profonda attenzione rispetto al tipo di comunicazione che sta avvenendo, non solo a livello di mero contenuto.

Così, questa “semplice” azione diventa una delle skills più importanti da avere oggi nel mondo del lavoro, sicuramente una delle competenze più ricercate durante un colloquio di lavoro e opportunità di fare carriera, ma anche nella scelta dei propri colleghi di lavoro e dei propri compagni di team.

Comunicare i propri dubbi

Molto spesso, quando si ha un dubbio o non si è capito qualcosa, si ha paura di essere giudicati negativamente - e non si esprime.
> Quindi il dubbio resta, lo stress sul lavoro aumenta per risolvere tutto da soli, levando oltretutto tempo prezioso all’effettivo lavoro che bisognava svolgere, e l’efficienza diminuisce, aumentando anche il rischio di errore, proprio a causa di quel dubbio.

Avere dubbi e non capire è umano. Tutti abbiamo appreso da qualcuno come fare una determinata cosa, chiedendo, sbagliando e domandando.
Così, la cosa migliore, più produttiva e assolutamente fondamentale da fare quando si ha un dubbio o non si capisce qualcosa sul lavoro è chiedere, o comunque comunicare tale condizione.

Se non siamo sicuri di aver capito bene qualcosa, oppure se ci siamo distratti ma abbiamo comunque sentito le parole che ci sono state dette, chiediamo conferma al nostro interlocutore con frasi del tipo: “Quindi mi stai dicendo di…”, oppure “Permettimi di verificare se ho capito bene. Quello che hai appena detto è che…”.

In questo modo, chi abbiamo davanti capirà che siamo realmente interessati e attenti a ciò che sta dicendo e che abbiamo un atteggiamento proattivo sia nei confronti della conversazione che sta avvenendo, sia rispetto al lavoro da svolgere.

Dimostrare interesse è fondamentale per una buona comunicazione, poiché il nostro interlocutore si sentirà automaticamente a proprio agio e anche lui non avrà dubbi se ciò che sta dicendo è sbagliato, poco accolto o poco chiaro.
A volte, quindi, chiedere conferma di ciò che abbiamo appena ascoltato, anche quando lo abbiamo capito benissimo, può essere un ottimo modo per realizzare questa condizione di agio e scambio equo.

Beamat – Comunicazione a lavoro consigli utili

Non dilungarsi

Una comunicazione efficace elimina tutto il superficiale.
Certo, non è sempre facile, specialmente nel caso delle persone prolisse, ma bisogna sforzarsi il più possibile di non dire più parole di quelle che servono, di non dilungarsi troppo nelle spiegazioni, di non fare troppe premesse e preamboli, e in generale evitare le digressioni inutili.

Se ciò che state dicendo (o scrivendo) non è 100% pertinente e funzionale al messaggio che volete far arrivare al vostro interlocutore, lasciate stare.

Non utilizzate paroloni o frasi ridondanti solo per apparire più colti, o più importanti: a buon bisogno non sortirete altro che effetti di confusione, poca chiarezza e a volte poco apprezzamento.
L’ostentazione non è mai una buona compagna nella comunicazione: se ricoprite una figura di rilievo rispetto al vostro interlocutore, non c’è bisogno di sottolinearlo, generando così un clima di tensione e poco agio.
Questo non vuol dire che, scegliendo il giusto tono, registro e terminologia, non possiate comunque mantenere il vostro ruolo, senza rischiare di diventare fin troppo informali.s

Seguire un corso

Non siamo tutti campioni e, soprattutto, quasi nessuno è un bravo comunicatore per natura.
Tutti possiamo migliorare e sicuramente è bene tenere a mente che quando ci accorgiamo di non saper comunicare bene, o comunque avere qualche difficoltà in un ambito specifico (colloqui di lavoro, scrittura di una mail, comunicazione telefonica, etc), possiamo imparare come fare.
Come fare per imparare a comunicare bene sul posto di lavoro? Basta seguire un corso!

Un esempio può essere il Corso in Comunicazione proposto proprio da Beamat, rivolto a tutti coloro che hanno intenzione di migliorare la sfera comunicativa interpersonale, comprendendo quanto questa skill sia la base fondamentale per lo sviluppo di relazioni efficaci e funzionali sul posto di lavoro.
In contesti privati o organizzativi, infatti, le interazioni tra persone coprono circa il 90% del tempo.

Il corso intende quindi promuovere la consapevolezza dei propri stili, toni, registri e tendenze comunicative in generale, sviluppandola attraverso la comparazione tra il proprio modo di fare e le prassi offerte dalle principali teorie della comunicazione sistemico-relazionale.

Una volta attuato questo confronto, sarà possibile modificare le proprie tendenze negative, sviluppando invece approcci efficaci alla comunicazione attraverso pratiche di ascolto attivo, feedback e interazione assertiva.

Con l’obiettivo ultimo di rendere in grado di migliorare le proprie abilità e capacità comunicative, al termine di questo corso i partecipanti saranno in grado di conoscere le diverse teorie della comunicazione, dal modello lineare all’approccio sistemico, ma anche di auto ed etero valutare gli stili e i registri comunicativi prevalentemente utilizzati, apprendere e applicare le tecniche di feedback e ascolto attivo, e promuovere un’attitudine comunicativa assertiva ed efficace sul proprio luogo di lavoro.
Per rendere la didattica ancor più efficace, saranno svolti numerosi esercizi, non solo teorici ma anche e soprattutto pratici.

Per chi avesse già svolto un corso in comunicazione e avesse bisogno di un percorso più specifico, Beamat propone anche il corso in tecniche di negoziazione e il corso in leadership, come molti altri percorsi di formazione professionale.

Per un consulto e per maggiori informazioni, non esitate a contattarci a info.corsi@beamat.it

Empatizzare

L’empatia è un altro aspetto fondamentale di una comunicazione sana ed efficace.

Empatizzare con il proprio interlocutore significa comprendere in profondità le emozioni che sta provando e la condizione in cui si trova, così da poter rispettare meglio la sua posizione, le sue risposte, o i suoi punti di vista discordanti dai tuoi.

Empatizzare ti aiuta a capire effettivamente le opinioni altrui; in questo modo potrai aprire la mente e magari vedere un’opportunità di crescita e miglioramento in qualcosa che, in realtà, non rientra esattamente nel tuo modo di fare o di pensare.

Empatizzare elimina il giudizio e il pregiudizio, permettendo una comunicazione aperta, cristallina, e sicuramente non di scontro e opposizione. Lo scambio di idee è assicurato, come anche la crescita costruttiva, sia a livello personale che professionale.

Articolo di BEAMAT
BEAMAT
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