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Manager e innovazione, tra Innovation Manager e soft skills

Manager e innovazione, tra Innovation Manager e soft skills

Mar 22/Beamat
Scopri come essere un bravo manager e come fare dell’innovazione il tuo cavallo di battaglia!

Ad oggi, quello di innovazione sembra essere uno dei concetti più importanti e ricercati nel mondo del lavoro, di qualunque settore si tratti.b Ogni settore e ogni tipo di industria possono essere innovati e innovativi, e questo equivale, nella stragrande maggioranza dei casi, in un miglioramento delle prestazioni e della produttività di un’azienda.

Grande innovazione ad oggi viene stimata quando si trova una persona capace non solo di implementare la produzione e le prestazioni della propria azienda o del proprio settore, ma anche di migliorare la qualità del lavoro delle risorse umane e, consequenzialmente, la qualità della vita.

Molto spesso chi è in grado di far ciò ricopre una figura manageriale, o meglio, arriva a coprire una figura manageriale proprio perché in grado non solo di portare innovazione, ma anche di gestirla al meglio.
Certo, questo non è vero per tutti i posti di lavoro, ma là dove l’azienda ha più successo, spesso si trovano manager capaci proprio di questo: di guadagnare la fiducia non solo dei propri consumatori (e quindi migliorare la produttività aziendale), ma anche quella dei propri colleghi di lavoro (e quindi creare ambienti lavorativi più distesi e salutari).

Così, ecco che si vede spuntare all’orizzonte una figura nuova e molto ambita: quella dell’Innovation Manager.

Come si può evincere dal nome stesso, non si tratta solo di un bravo manager, ma anche di un leader innovativo.
L’innovazione, come tutto, richiede una strategia, e una figura professionale come questa sa mettere in atto le giuste strategie.

Ma perché gli Innovation Manager stanno diventando così importanti?
Che cosa li rende la chiave di volta di un’azienda?
Ma soprattutto, come fare a diventarne uno?

Queste sono alcune delle domande a cui oggi daremo risposta qui sul Blog di Beamat, aiutandovi a conoscere al meglio questa figura professionale e aprendo nuove opportunità alla vostra carriera.

Chi è l’Innovation Manager e perché è così importante?

L’Innovation Manager è colui che, all’interno di un’azienda, definisce, realizza e implementa strumenti dedicati all’innovazione e alla sua gestione all’interno di un’azienda.
Facendo uso degli Innovation Tools a sua disposizione o da lui ideati, questo professionista è in grado di rivoluzionare un’azienda e portarla in auge, come segnarne la rovina.

Parliamo di Innovation Manager perché pensiamo che sia una figura a cui ispirarsi anche se si è un manager di altro genere.
Questo perché, tra le caratteristiche di un bravo manager, c’è proprio la capacità di essere innovativi e lungimiranti.

Così, imparare ad essere un Innovation Manager di successo può essere un ottimo passo per migliorare la propria carriera anche quando si è dei manager di altre aree, acquisendo nuove conoscenze e nuovi strumenti che non possono che migliorare le proprie capacità e i propri risultati professionali.

Un bravo leader, infatti, deve essere in grado di far crescere il proprio team, e l’innovazione è capace proprio di questo, così come un Innovation Manager di tutto rispetto

Quali sono gli Innovation Tool più importanti?

Quando si parla di Innovation Tools, il primo pensiero va a dei veri e propri strumenti di lavoro, siano essi App e software, oppure vere e proprie macchine per lavorare.
Ma la realtà è che gli “strumentiper l’innovazione sono delle capacità umane e delle strategie di teambuilding e teamwork che possono far migliorare il lavoro all’interno di un’azienda... e quindi i suoi prodotti.

Quindi, ad esempio, quando un manager ascolta le nuove idee dei propri colleghi e dà loro valore, quando si valuta la qualità della vita dei propri colleghi e non li si considera solo come dei meri produttori di servizi, quando si lascia spazio al nuovo, si sta facendo uso di quelli che vengono chiamati “strumenti di innovazione”.

Il più grande strumento d’innovazione che si possa usare è una domanda molto semplice, eppure, se posta tutti i giorni, può portare a grandiosi miglioramenti per la propria azienda, per chi ci lavora e per i propri clienti - per quel semplice assioma per il quale se l’azienda lavora bene, il prodotto lo dimostrerà, e questo benessere arriverà automaticamente al consumatore.
La domanda è: “cosa può migliorare la qualità del lavoro dentro la mia azienda, senza togliere al profitto?”.

Questa è una domanda da porsi costantemente, perché anche quando va tutto bene, le cose potrebbero andare meglio.
Perché l’innovazione parte dal presupposto che non esiste un punto di arrivo: c’è sempre un margine di miglioramento, soprattutto quando si parla di qualità.

Scopri come essere un bravo manager e come fare dell’innovazione il tuo cavallo di battaglia!

Come fare a diventare un Innovation Manager?

Uno dei modi migliori per diventare Innovation Manager è quello di seguire un corso di aggiornamento professionale che permetta di migliorare e incrementare le proprie capacità, acquisendo nuove skill e nuovi strumenti da poter mettere in atto nel proprio lavoro.

A seconda del ruolo professionale che già si ricopre e del tipo di capacità che si vogliono sviluppare, si può seguire un differente tipo di corso.

Beamat, azienda leader in Italia per la formazione e l’aggiornamento professionale, propone una serie di corsi per chi vuole diventare Innovation Manager e a chi intende fare dell’innovazione una pietra miliare della propria carriera e del proprio modo di lavorare.

Alcuni esempi possono essere il Corso in Comunicazione, il Corso in Leadership, ma anche un più standard e polifunzionale Corso in EPM - European Project Management, che affronta il ruolo del manager a 360°, garantendo una preparazione e un’innovazione professionale di vera eccellenza.

Informazioni e supporto

Per maggiori informazioni sui corsi Beamat, o per avere consulenza e supporto in merito a queste tematiche, non esitate a contattare il nostro team a info.corsi@beamat.it.
Saremo felici di aiutarvi e supportarvi nella realizzazione di un percorso di carriera di successo e innovativo!

Il consiglio di Google

Vi lasciamo con un ultimo consiglio sulla tematica

Se volete misurare le vostre capacità come manager, per capire se siete o meno dei bravi manager, potete utilizzare le domande che Google ha messo a punto per valutare i suoi, di manager.

Sono domande molto semplici, a cui tutti i dipendenti dell’azienda Google hanno risposto in forma anonima, attraverso un sistema di valutazione in scala da 1 a 5, dove uno stava per “assolutamente d’accordo” e cinque per “assolutamente in disaccordo”.

Le domande erano le seguenti:

  • 01) Il mio manager mi fornisce un feedback realistico che mi aiuta a migliorare la mia performance.
  • 02) Il mio manager non fa “micromanaging” (ossia immischiarsi in dettagli che dovrebbero essere gestiti da altre persone ad altri livelli).
  • 03) Il mio manager mostra considerazione per me come persona.
  • 04) Le azioni del mio manager dimostrano che tiene di conto le prospettive che apporto alla mia squadra di lavoro, anche se sono differenti dalle sue.
  • 05) Il mio manager fa in modo che il team resti concentrato sulle priorità.
  • 06) Il mio manager condivide regolarmente informazioni importanti che provengono dal suo manager o da qualcuno che ricopre una posizione più importante della sua.
  • 07) Negli ultimi sei mesi il mio manager ha avuto un confronto rilevante con me riguardo allo sviluppo di carriera.
  • 08) Il mio manager comunica obiettivi chiari al nostro team.
  • 09) Il mio manager ha l’esperienza tecnica necessaria per essere effettivamente il mio manager.
  • 10) Raccomanderei il mio manager ai miei colleghi.
  • 11) Sono soddisfatto della performance generale del mio manager.

Ci sono poi due domande alle quali invece viene richiesta una risposta aperta:
  • 12) Cosa raccomanderesti al tuo manager di continuare a fare?
  • 13) Cosa raccomanderesti al tuo manager di cambiare?

Salta anche qui subito all’occhio come solo una delle 13 domande riguardi capacità pratiche/accademiche, mentre ad essere valutate e a fare da spartiacque tra un bravo e innovativo manager e uno che non lo è sono skill e strumenti puramente umani e personali.

Questo dimostra ancora di più come i migliori manager lavorino soprattutto sulle loro capacità umane, e già questa di per sé è innovazione. Più l’aspetto umano di un lavoro viene tenuto di conto, più l’innovazione è dietro l’angolo, e nuovi modi di migliorare la qualità del lavoro emergeranno.

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