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Cultura digitale e E-leadership: come cambia il mondo del lavoro

Cultura digitale e E-leadership: come cambia il mondo del lavoro

Mar 26/Alice Bellini
Cultura digitale e E-leadership: come cambia il mondo del lavoro

Da ormai diverso tempo c’è una “E” che appare davanti a tanti termini che riguardano il mondo del lavoro e della formazione.
Una “E” che fa una grande differenza, perché simboleggia l’entrata in gioco della tecnologia e di nuovi modi di operare.
Modi più veloci, efficaci e pratici, ma anche più complessi, se non si conoscono in maniera adeguata gli strumenti per affrontarli e gestirli.

Una rivoluzione telematica e digitale è ciò che ha portato a tutto questo: internet e le nuove tecnologie (soprattutto quelle portatili) hanno completamente cambiato il modo di comunicare, lavorare, imparare e vivere, hanno generato bisogni nuovi e ad oggi le competenze necessarie per operare nel mondo del lavoro sono ben diverse da quelle richieste anche solo qualche anno fa.

Bisogna essere smart, saper lavorare in remoto, avere grande flessibilità e la curiosità di utilizzare queste nuove tecnologie per migliorare il lavoro e l’apprendimento.
I tempi possono essere dimezzati, i processi velocizzati, le distanze abbattute e i consumi ridotti.
Quello che serve è una mente e delle competenze adeguate, che siano visionarie e pronte a mettersi in gioco secondo nuove regole e nuove modalità.

Si chiamo E-leaders e sono tutti quei professionisti visionari che si fanno promotori di questo nuovo modo di lavorare ed apprendere.
Si tratta di professionisti che devono avere il giusto know how e tutte le competenze necessarie, sia in termini di hard skills che di soft skills.
Risorse che vanno formate e qualificate così da poter garantire il massimo della professionalità e dell’expertise.

Il punto sull’Europa

In Europa la condizione non è ancora adeguata a quelle che sono le nuove necessità.
Il livello di professionisti e investimenti dovrebbe essere molto più alto, come più alto dovrebbe essere il margine di profitto e convenienza ricavati da queste nuove e-skills.

Sono 800.000 i professionisti digitali che ancora stentano ad apparire nel mercato del lavoro europeo, 200.000 gli e-leaders che dovrebbero prendere in mano le redini della situazione entro il 2020.

“Affinché l'Europa possa competere, crescere e generare posti di lavoro, dobbiamo assicurarci di avere le persone in grado di guidare l'innovazione digitale e la trasformazione delle nostre industrie.
Le nuove tecnologie sono un motore chiave per la crescita alimentato dalle idee di professionisti e di leader aziendali (e-leaders) altamente qualificati”, afferma infatti Lori Evans, Direttore Generale del mercato interno, dell’industria, dell’imprenditoria e PMI Commissione Europea.

Per questo motivo, già dal 6 maggio del 2015 la Commissione Europea ha lanciato una strategia del mercato digitale unico.
Una volta implementata, questa nuova strategia potrebbe portare fino a 415 miliardi di Euro in più all’anno all’economia europea, generando così un circolo virtuoso che non potrebbe che migliorare.

Da dove iniziare affinché questo avvenga? Dall’e-Leadership.

Cultura digitale e E-leadership: come cambia il mondo del lavoro

e-Leadership: cos’è e come ci si qualifica

L’e-Leadership è una componente chiave per lo sviluppo delle giuste digital skills nel mercato del lavoro europeo e il suo conseguente miglioramento.
Si tratta di quei leader che non solo fanno accadere la rivoluzione digitale, ma permettono agli altri professionisti di prenderne parte.

Per questo è una figura centrale della strategia di mercato digitale unico promossa dall’Unione Europea, che richiede quindi a tutti i Paesi interessati di permettere un adeguato sviluppo di tale figura professionale, così da permettere un adeguato sviluppo della cultura digitale.

È per questo motivo che l’European Strategic Policy Forum on Digital Entrepreneurship ha raccomandato di includere l’e-Leadership e le skills da essa richieste nei programmi di istruzione e formazione di General Manager, leader aziendali, funzionari senior della pubblica amministrazione e tutte quelle figure professionali che potrebbero rendersi promotrici della cultura digitale all’interno del loro settore.

Senza contare la formazione telematica che già avviene per quanto riguarda i nuovi professionisti e i corsi di aggiornamento professionale.
Quella telematica è ormai contemplata come una competenza imprescindibile per poter svolgere un qualsiasi tipo di professione, specialmente quando si tratta di management e comunicazione.

Proprio per questo, “vi è un ampio consenso sulla necessità di uno sforzo congiunto a livello europeo per fornire le competenze di e-Leadership in tutti i settori e in tutte le aziende”, prosegue Evans.

Le competenze dell’e-Leadership e come qualificarsi

Trattandosi di una figura di cruciale importanza per le aziende e le industrie europee che intendono eccellere nelle loro attività, le competenze di un e-Leader sono specifiche e devono essere adeguatamente formate.

Queste competenze permetteranno a ogni individuo di avviare e raggiungere l’innovazione digitale all’interno della propria azienda o industria.
Alcuni esempi sono:

Leadership strategica

Si tratta di un tipo di leadership che sappia guidare il proprio team interdisciplinare in maniera equa e adeguata, facendo in modo che le varie parti interessate si influenzino e collaborino validamente tra di loro, indipendentemente dalle barriere funzionali, geografiche o professionali che li potrebbero dividere.

Una leadership strategica permette quindi non solo di portare avanti un team di lavoro in maniera consistente e affiatata, ma anche di sviluppare all’interno di ogni componente del team una propensione all’utilizzo di nuovi strumenti e procedure di lavoro che volgano al digitale.
Un bravo e-Leader riuscirà ad utilizzare le nuove tecnologie digitali per innovare e trasformare il proprio team di lavoro e il suo operato.

Senso degli affari

Un leader non è un leader se non possiede uno spiccato senso per gli affari.
In questo caso però, si tratta di una competenza che va oltre i normali modelli e riesce a innovare sia quelli di business che quelli operativi, dando maggiore valore alle organizzazioni e spendendo il proprio know how digitale proprio per implementare tali affari.

L’e-Leader è infatti colui che riesce a migliorare ogni aspetto della propria azienda o industria attraverso le sue conoscenze telematiche e digitali, che come abbiamo detto permettono di aumentare l’efficenza, abbassare i costi e incrementare il profitto

Senso del digitale

Non basta conoscere i processi digitali e gli strumenti telematici.
Bisogna avere un occhio visionario anche in questo: individuare come la telematica e il digitale possono migliorare un processo lavorativo e comunicativo in un modo ancora non immaginato.
Sfruttare e creare nuovi trend e scoprire nuove possibilità di innovazione.

Insomma, per essere un bravo e-Leader non basta conoscere la tecnologia e i processi digitali: bisogna saperli pensare.

Quando si parla di start-up, l’e-Leader è ad esempio colui che può aiutare a migliorare i processi di lavoro e aumentare il profitto.
In generale, un e-Leader al massimo delle proprie competenze può apportare innovazione e miglioramento in ogni azienda, tanto che la Commissione Europea ha lanciato anche l’iniziativa Startup Europe, che pone l’attenzione sulle risorse di cui gli imprenditori hanno bisogno e che mira a rafforzare i contesti operativi degli imprenditori web e ICT e degli e-Leaders, così che essi possano appunto incrementare, valorizzare e mettere in atto le proprie idee e migliorare il proprio business.

Appare quindi chiara la fondamentale importanza di e-Leader adeguatamente formati, motivo per il quale, secondo le stime della Commissione Europea, l’Unione ha bisogno di più di 40.000 nuovi e-Leaders ogni anno fino al 2020 per poter assicurare uno sviluppo adeguato delle aziende e dei business di tutta Europa e generare una risposta concreta alla crescente domanda da parte di aziende e industrie di ogni tipo di profili professionali come questo.

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Come diventare un e-Leader

Come ci si forma dunque per diventare un e-Leader?
Seguendo corsi pensati ad hoc, da aziende di formazione leader nel settore, che rilascino certificazioni riconosciute in tutta Europa e che permettano di dimostrare il proprio expertise.

Un esempio sono i corsi di formazione e aggiornamento professionale proposti da Beamat.

Il Corso in Leadership e il Corso in Virtual Team Management sono dei perfetti esempi di come sviluppare queste skill e ricevere le giuste qualificazioni.

Facendosi inoltre ambasciatore della Cultura Digitale in Italia anche attraverso la sua partnership con AICA, l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, Beamat propone corsi come e4job Cultura Digitale per il Lavoro.

Tutti questi percorsi di formazione mirano proprio a formare gli e-Leader di domani, così da poter dare una risposta sempre più forte e consolidata alle crescenti richieste del mercato del lavoro europeo.

Informazioni

Per avere maggiori informazioni in merito ai corsi per diventare e-Leader, non esitate a scrivere a formazione@beamat.it.
Il nostro staff è a vostra disposizione!

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