Please enable JS

Blog

Cultura Digitale: cos’è e perché è importante

Cultura Digitale: cos’è e perché è importante

Aug 03/Alice Bellini
Cultura Digitale: cos’è e perché è importante

Cultura Digitale: si tratta di un termine sempre più utilizzato e presente nelle conversazioni non solo a livello professionale, ma anche di ogni privato cittadino. Non è ancora ben chiaro a tutti cosa si intende quando si affronta questo tema, se non che si tratta di una realtà sempre più importante e influente nella vita di tutti i giorni e sotto ogni punto di vista.

Se infatti da una parte è appurato che si riferisce alla grande rivoluzione digitale avvenuta nel passato decennio e che ancora continua ad interessare ogni aspetto della nostra vita, dall’altra non si riferisce solo a questo.

Cos’è la Cultura Digitale

Dal modo di comunicare a quello di lavorare, dal fare la spesa all’aggiornarsi professionalmente, il digitale ha modificato ogni attività svolta dall’uomo, sia a livello personale che professionale. Primo tra tutti, il grande strumento di internet, che ha permesso di sfondare le porte del futuro e dare adito a tante nuove innovazioni, oltre che a permettere l’accesso a molte più informazioni e sapere.

Di contro, questa espansione e accessibilità comporta non solo la necessità di una maggiore protezione e un maggiore controllo dei dati e delle informazioni introdotte sulla rete, ma anche un aggiornamento sistematico e costante di quelle che sono le proprie competenze e conoscenze, soprattutto a livello lavorativo.

Ogni settore, con l’avvento di nuovi dispositivi mobili e sempre connessi, ha affrontato innovazioni visionarie, che hanno permesso di compiere passi da gigante nel miglioramento non solo di strutture e processi di lavoro, ma anche della qualità della vita di ogni individuo. Maggiore mobilità e maggiore connessione significano infatti maggiore scelta, come anche maggiore possibilità.

Scelta e possibilità che vanno ovviamente gestite con grande consapevolezza e competenza, a partire da una solida preparazione su cosa s'intende per cultura digitale e come può influenzare e cambiare la vita di ciascuno di noi, nonché l’intero corso della storia.

La Cultura Digitale è il tipo di cultura che, appunto, si è sviluppata grazie all’avvento delle nuove tecnologie e, soprattutto, di internet. In altre parole, è la cultura per come la conosciamo oggi, caratterizzata da computer, smartphone, tablet e connessione costante, senza i quali i nostri processi vitali non potrebbero più essere svolti.

Dal registrare dei dati al contattare un parente, tutto ormai passa necessariamente per un dispositivo elettronico connesso o collegabile alla grande rete.

Le basi della Cultura Digitale sono tre: partecipazione, digitalizzazione e ri-uso. È su questi tre concetti che si fonda lo sviluppo di questa nuova realtà.

La partecipazione nella Cultura Digitale

La partecipazione è garantita appunto dalla possibilità di accedere in tempo reale a un grande numero di dati e notizie, oltre che di poterne immettere di nuovi all’interno del sistema. Partecipazione garantita dalla connessione, che permette agli individui di prendere parte attiva e integrante allo scambio che avviene sulla rete

La digitalizzazione del lavoro e della vita privata

La digitalizzazione è invece la trasformazione in materiale e strumenti digitali di materiale e strumenti che prima venivano utilizzati e consultati in altra forma. Parliamo di computer e smartphone, certo, ma anche di elettrodomestici, mezzi di trasporto, referti medici e documenti d’identità.

Con il concetto di digitalizzazione si manifesta anche quello di dematerializzazione, ovvero la trasformazione in materiale digitale di documenti cartacei, o comunque analogici. Tutto viene coinvolto: testi, immagini, suoni. Ogni aspetto della vita umana si sta digitalizzando, specialmente nel mondo del lavoro.

L’importanza del ri-uso

Se utilizzata nella maniera più corretta e consapevole, la digitalizzazione può portare ad una grande rivoluzione nello stile di vita di ogni persona. Riutilizzare le informazioni, i dati e anche gli oggetti permette di accedere più facilmente a tali dati e informazioni, condividendoli.

Condividere diventa infatti una parola chiave, come anche la possibilità di moltiplicare senza dover produrre una nuova copia materiale. Poter correggere senza buttar via, scartare o cestinare.

I vantaggi della Cultura Digitale

Ovviamente, se gestita nella maniera più giusta e consapevole, la Cultura Digitale può portare a una crescita esponenziale e al miglioramento dello stile di vita di ogni individuo.
Ecco perché la Cultura Digitale è importante ed ecco come la Cultura Digitale può migliorare la vita.

Oltre ad essere una rivoluzione e un’innovazione, la cultura digitale è anche un linguaggio, un nuovo modo di fare le cose che ormai include come automatismi processi e strumenti che un tempo avrebbero necessitato delle specifiche richieste e direzioni. Parliamo ovviamente di linguaggi digitali che aiutano a velocizzare e semplificare il lavoro in ogni sua forma e in ogni settore.

Dalla sanità, all’educazione e formazione, passando per Pubblica Amministrazione, commercio o intrattenimento, tutto è soggetto alla Cultura Digitale e tutto può essere migliorato grazie ad essa.

Per farlo servono ovviamente i giusti e adeguati strumenti, che permettano di operare in sintonia con i nuovi sistemi, nonché di innovarli.

La cultura digitale nella vita di tutti i giorni

Computer, smartphone e internet, certo, ma la Cultura Digitale non è solo questo e incide sulla vita di tutti i giorni sotto moltissimi altri punti di vista. La cultura digitale per il cittadino consiste innanzi tutto nella sostenibilità e nell’accessibilità di tale cultura e di tali strumenti.

Pensiamo ad esempio alle stampanti 3D, oppure al cloud computing. Pensiamo a realtà come fablab, start up e e-learning. La Cultura Digitale non sta solo portando all’innovazione di aziende e professioni, ma anche alla creazione di nuove realtà, luoghi lavorativi e professioni.

A dimostrazione ci sono i più di 70 fablab, laboratori di fabbricazione digitale, e le 5000 start up dislocate sul territorio italiano, per un totale di ventiduemila professionisti occupati in queste nuove realtà lavorative.

C’è poi la realtà dei maker e delle sempre più diffuse maker fair, manifestazioni ed eventi presso le quali questi “artigiani digitali” espongono le proprie invenzioni, innovazioni e applicazioni.

Insomma, l’innovazione digitale e l’espandersi di questa cultura hanno ormai un ruolo fondamentale nella vita di ogni cittadino e, ovviamente, ogni lavoratore, come anche nella realizzazione di nuove idee e progetti.

Aggiornarsi professionalmente nel digitale

Certo, decidere di aggiornarsi professionalmente in Cultura Digitale non ha senso, ma si può sicuramente scegliere di migliorare le proprie competenze e conoscenze professionali e aggiornare le proprie skill digitali all’interno del proprio settore di riferimento.

In alcuni casi, l’aggiornamento è assolutamente d’obbligo per continuare a svolgere la propria professione, come ad esempio nel caso della tutela della privacy, della protezione dati oppure dell’utilizzo dei nuovi strumenti di lavoro.

In altri casi, si tratta “semplicemente” di un aggiornamento professionale che può fare la differenza in un avanzamento di carriera, oppure nell’adozione di un nuovo ruolo lavorativo.

In generale, l’aggiornamento professionale quando si parla di Cultura Digitale e digitalizzazione è il primo passo verso il miglioramento e l’innovazione.

La formazione Beamat nella Cultura Digitale

A tal proposito, tutti i corsi Beamat intendono proprio fornire tutte le conoscenze e le competenze necessarie per poter operare al meglio nel proprio lavoro nell’ottica della Cultura e dell’Innovazione Digitale.

Non a caso, Beamat si propone come partner di AICA, l’Associazione Italiana per il Calcolo Automatico, leader in Italia nella certificazione per le competenze digitali.
Questa proposta avviene sia come test center AICA, dunque come centro di competenza, che come formazione.
AICA è infatti un ente certificatore e Beamat, come suo centro di competenza, eroga in tutta Italia gli esami per le certificazioni.

Le certificazioni AICA sono riconosciute a livello nazionale e internazionale e aprono le porte ad un miglioramento professionale di grande rilievo. La finalità principale di AICA è infatti proprio quella di sviluppare le conoscenze digitali nel nostro Paese, diffondendo non solo la Cultura Digitale e generando consapevolezza in merito a questo tema, ma costruendo una vera e propria società digitale che possa portare al progresso per la collettività.

Si parla quindi di Consapevolezza digitale, e-Leadership e del programma e4job, temi sempre più importanti e che approfondiremo nei prossimi giorni qui sul Blog di Beamat.

Dunque non solo corsi di formazione e certificazioni, ma anche convegni, seminari, pubblicazioni, progetti, e workshop. Creare un dialogo è il primo passo per una comunicazione efficace e una crescita che duri nel tempo.

Così, dalla Privacy in Sanità al Project Management passando per la Patente Europea per il Computer, sono questi e molti altri i corsi Beamat che permettono ai professionisti di tutta Italia di aggiornare le loro competenze professionali, garantendo sempre la massima competenza sul lavoro.

E per chi si chiedesse come fare a conciliare lavoro e studio, una delle innovazioni dei corsi Beamat stessi sta proprio nel metodo di studio. A seconda delle esigenze degli studenti, si può richiedere un corso in aula presso la propria struttura lavorativa con il requisito di un numero minimo di partecipanti che varia a seconda del corso, oppure si può decidere di seguire le lezioni online, sfruttando il metodo e-learning, che permette di studiare in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo purché si goda di una connessione internet.

Per maggiori informazioni, non esitate a contattarci all’indirizzo formazione@beamat.it.

Le notizie
Il libro del Dott. Sergio Ferri:

Cookies

In base alla normativa in materia di privacy applicabile Beamat S.r.l., titolare del trattamento dei dati acquisiti tramite il presente sito, informa l’utente che tale sito web utilizza cookie di profilazione di terze parti al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate nell'ambito della navigazione in rete. La prosecuzione della navigazione, compreso lo scroll ed il click su elementi del sito, equivale a consenso. Per maggiori informazioni, anche in ordine ai cookies tecnici utilizzati dal sito, e per negare il consenso all’installazione dei singoli cookie è possibile consultare l’informativa cookies completa l’informativa cookies completa.