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Come diventare un Project Manager di successo

Come diventare un Project Manager di successo

Oct 12/Alice Bellini
come diventare project manager

Intraprendere la carriera del Project Manager è un’ambizione non da poco, che richiede grande determinazione, ma anche grande preparazione. Quella del project manager è infatti una professione che richiede molte e varie skill, spesso profondamente differenti tra loro, facendola diventare una delle professioni più complesse, ma anche più soddisfacenti presenti ad oggi sul mercato del lavoro.

Si tratta inoltre di una professione riconosciuta in tutto il mondo, che grazie a delle certificazioni specifiche e di valore internazionale permette di diventare project manager in tutto il mondo, seguendo ogni tipo di progetto, purché si abbiano le giuste e qualificate competenze e conoscenze.

Dunque vediamo: come si fa a diventare project manager? Qui sul Blog di Beamat oggi abbiamo deciso di proporvi una guida completa al project management, dove rispondere ad alcune delle domande più frequenti sulla professione del project manager, così da approfondire al massimo l’argomento e aiutare i diretti interessati a raggiungere i loro obiettivi.

Cos’è un progetto

Partiamo dalle basi: cos’è un progetto? Molto spesso la denominazione “progetto” risulta particolarmente confusionale.

Dunque si può cominciare con il dire che un progetto è un’azione di business complessa, singola e ben determinata che mira a raggiungere un obiettivo predeterminato attraverso un processo costante di planning, esecuzione e valutazione delle varie risorse e delle varie azioni compiute.

Questi tre aspetti di un progetto sono legati tra loro da altri tre aspetti: costi, tempi e qualità.

Questi i sei aspetti che determinano un progetto e, di conseguenza, l’azione svolta dal project manager per raggiungere con successo l’obiettivo finale.

Per progetto si possono intendere quindi diverse cose: da un’iniziativa, o un evento, a una manovra di marketing, una promozione, fino ad arrivare ad un intero e nuovo aspetto di un’azienda.

caratteristiche di un project manager

Chi è il project manager

A questo punto la domanda sorge legittima: chi è quindi il project manager? Cosa vuol dire diventare un project manager?

Tradotto, si tratta del manager di un progetto. Di base, è colui che è incaricato di tenere le redini di un team di professionisti volti tutti a raggiungere lo stesso scopo.

Per questo, per diventare un project manager di successo bisogna non solo eccellere nell’ambito gestionale e organizzativo, ma anche in quello interpersonale e della leadership, assicurandosi di far funzionare in maniera efficiente e affiatata l’intera squadra in direzione del proprio goal

caratteristiche di un project manager

Le caratteristiche di un project manager

Ma quali sono quindi le competenze e le conoscenze che un project manager deve avere per esercitare con successo la propria professione? Quali le competenze professionali e quali invece le competenze sociali che un project manager deve mirare a sviluppare?

Leadership

Si tratta ovviamente della prima e più complessa caratteristica. Essere un leader è molto diverso dall’esse un capo. Il leader è colui che motiva, ispira e supporta il proprio team e che resta ben consapevole di essere nessuno senza il propri colleghi di lavoro, indipendentemente dalla posizione professionale che essi ricoprono.

Puntualità

Un Project Manager deve essere come un “orologio svizzero”. Tenere sotto controllo tutti gli aspetti di un progetto significa assicurarsi che tutto proceda secondo i tempi e le modalità richieste, dunque una puntualità schiacciante è il primo passo affinché questo avvenga.

Puntualità significa rispetto per se stessi, per il proprio lavoro e per la propria squadra. Essere puntuali significa infatti essere affidabili e dare valore al lavoro altrui, mettendo tutti nelle condizioni di agire nel giusto modo, optando per le scelte migliori.

Puntualità significa anche organizzazione: nulla deve sfuggire all’attenzione di un project manager che si rispetti e ogni aspetto del progetto, come ogni complicazione, deve essere prevista, così da non farsi mai trovare impreparati. L’avveniristico “think ahead” è il pane quotidiano di ogni project manager che si rispetti.

Umiltà

Come abbiamo detto, un leader non è un boss. Questo significa che una delle caratteristiche principali di un project manager è anche l’umiltà. Essere il primo aiutante dei propri collaboratori può essere un esempio, come anche ricordarsi che non si ha sempre e necessariamente ragione solo perché si copre un ruolo più “importante” degli altri.

Mantenersi aperti a idee, proposte e consigli è fondamentale. Instaurare un rapporto di critica costruttiva con i propri colleghi è la base per il successo, come anche ammettere i propri errori nel caso in cui vengano commessi.
E infine, ricordarsi che il proprio team è fatto di esseri umani. Questo significa non pretendere l'impossibile e ricordarsi sempre dei limiti (ma anche della preziosità) che questo comporta.

Determinazione

Allo stesso tempo, un project manager di successo deve sempre avere ben chiaro in testa il proprio obiettivo, non mettersi in discussione più del dovuto e fidarsi di se stesso e delle proprie scelte. Se si è il project manager un motivo c’è, dunque restare ben determinati è fondamentale.

Comunicazione

Saper comunicare è vitale non solo per poter lavorare bene all’interno di un team e assicurarsi che tutti raggiungano lo stesso obiettivo, ma anche per relazionarsi con il proprio cliente o con i propri fornitori.

Una comunicazione chiara, precisa, ma anche umana e empatica è fondamentale per svolgere questa professione che, ad eccellenti skill teoriche, accomuna una spiccata attitudine umana e interpersonale.

Bisogna avere una visione che funzioni a livello tecnico e di business, certo, ma bisogna anche saperla comunicare nella giusta maniera.
Da non dimenticare infine che saper comunicare bene significa anche saper ascoltare: un ascolto esaustivo e disinteressato è infatti una prerogativa fondamentale per una comunicazione vincente.

I corsi per diventare project manager

Come abbiamo accennato all’inizio, la professione del project manager richiede diverse skill, che non si possono di certo improvvisare. Anzi, per poter operare come project manager di successo è di grande aiuto possedere una delle certificazioni per project manager, la maggior parte delle quali sono riconosciute a livello internazionale.

Studiare è quindi uno step fondamentale per lavorare come project manager. I corsi sono tanti e vari, ognuno mirato a una certificazione o all’acquisizione di uno strumento di lavoro ben specifico. Dal PMI-PMP all’IPMA passando per il Corso di Microsoft Project, qui potrete trovare una panoramica completa di tutti i corsi per specializzarsi in project management.

Le certificazioni per diventare project manager

Le certificazioni per qualificarsi come project manager sono, nella maggior parte dei casi, delle certificazioni riconosciute a livello internazionale, e possono essere conseguite solo dopo aver seguito protocolli specifici e studiato su testi imprescindibili.

Questo perché, nonostante quello del project manager sia un mestiere di ultima generazione, si tratta di una professione estremamente impegnativa e che non si può di certo improvvisare. Non basta un laurea per diventare Project Manager e non basta avere esperienze gestionali di altro genere. Al fine di tutelare sia i professionisti del settore, sia le aziende che se ne avvalgono, sono state ideate e registrate certificazioni uguali in tutto il mondo, come ad esempio la PMP-PMI, l’IPMA oppure la RMP-PMI.

Ovviamente, non tutti i project manager sono uguali tra loro. A seconda del settore nel quale si sceglie di operare e del tipo di progetto che si intende gestire saranno necessarie ulteriori specializzazioni e nozioni. Essere un project manager nell’ambito sanitario è ovviamente molto diverso dall’essere project manager per una banca, oppure per un’azienda di telecomunicazioni internazionale.

Ogni settore richiede ovviamente le sue conoscenze specifiche, alle quali integrare poi la relativa certificazione e presentarsi come uno dei professionisti più qualificati del settore.

Le aree di conoscenza del Project Management

Per un project manager e per la sua formazione, le tecniche di gestione di un progetto definite nel Project Management Body of Knowledge del Project Management Institute sono importantissime. Esse si suddividono in Aree di Conoscenza, che sono le seguenti:

  • Gestione dell’integrazione e del coordinamento di tutte le fasi del ciclo di vita di un progetto
  • Gestione dell’ambito e dei deliverables di un progetto
  • Gestione dei tempi e della schedulazione di un progetto
  • Gestione dei costi e del piano finanziario di un progetto
  • Gestione della qualità di progetto sia in termini di quality assurance che di quality control
  • Pianificazione e gestione delle risorse umane all’interno di un progetto
  • Gestione delle comunicazioni e dei rapporti con gli stakeholders di un progetto
  • Gestione dei rischi di un progetto
  • Gestione degli approvvigionamenti di un progetto e del rapporto coi fornitori
È a queste aree di competenza che fanno riferimento i corsi e le certificazioni per PM, rispettando livelli di competenza e esperienza altrettanto strutturati.

Informazioni e supporto

Per maggiori informazioni e per qualsiasi domanda in merito all’iter da seguire per diventare un project manager di successo, non esitate a scriverci subito a formazione@beamat.it.

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