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Come diventare un Risk Manager di successo

Come diventare un Risk Manager di successo

Nov 21/Alice Bellini
come diventare un risk manager di successo

Quello del management è un settore lavorativo sempre più complesso e articolato, che vede l’impiego di figure professionali che partono tutte da una stessa base di formazione e sapere gestionale, per poi specializzarsi in diversi ambiti, a seconda del tipo di management richiesto e del settore in cui esso si svolge.

Dopo aver scoperto come fare a diventare un Project Manager, oggi parleremo di una nuova figura professionale, quella del Risk Manager e scopriremo come fare a diventare un Risk Manager di successo.

Ma chi è questo professionista? Quali sono le sue principali mansioni e caratteristiche? Quali gli studi e le certificazioni più adatte per diventarlo? In questa guida a come diventare Risk Manager di Beamat scopriremo la risposta a tutte queste domande e molto altro.

Chi è il Risk Manager

Cominciamo dalle basi: chi è il Risk Manager? Detto anche Assurance Manager o Manager Assicurativo, si tratta di una figura professionale poco nominata e non molto conosciuta, ma che in realtà ricopre un ruolo di fondamentale importanza e quadri medio-alti all’interno di un’azienda.

Si potrebbe spiegare in parole povere descrivendolo come colui che previene e gestisce rischi di ogni tipo all’interno di un’azienda o di una qualsiasi realtà lavorativa, ma anche così risulterebbe molto vago. Di che genere di rischi parliamo?

Si tratta principalmente di rischi finanziari ed economici e in generale di tutti quei rischi che possono avere ripercussioni sui bilanci dell’azienda. Ecco quindi di cosa si occupa un Risk Manager e qual’è il suo obiettivo.

I compiti principali di un Risk Manager sono quindi tre:

  • Identificare i rischi corsi da un’azienda, pubblica o privata che sia
  • Misurare questi rischi, valutandone con accuratezza il potenziale impatto sull’impresa in questione ed evitando che uno di essi si trasformi in un rischio reale
  • Stabilire le misure di eliminazione, gestione e prevenzione di tali rischi, monitorando costantemente il risultato del suo operato

Nel caso in cui però il Risk Manager lavorasse nell’e-Risk, ovvero nell’ambito dei rischi via internet, allora in questo caso le sue competenze e conoscenze devono estendersi anche alla gestione della sicurezza dei mezzi di pagamento telematici di un’azienda, della continuità dei servizi e del problema della protezione dei dati e delle informazioni immagazzinate da tale azienda, anche e soprattutto, a partire da Maggio 2018, in conformità con la nuova normativa europea sulla privacy.

In generale, la stessa figura del Risk manager può essere a sua volta suddivisa in tre tipologie principali:

  • Operation Risk Manager - Ha il compito di studiare e affrontare i rischi connessi ai problemi interni al sistema aziendale, come ad esempio procedure operative e risorse umane, come anche di quelli esterni, come ad esempio i fattori esogeni.
  • Credit Risk Manager - È colui che si occupa dei rischi connessi al finanziamento e al credito, soprattutto per quanto riguarda le possibilità di insolvenza di un debitore
  • Market Risk Analyst - Ha il compito di valutare i rischi connessi alla gestione di un portafoglio azionistico oppure alle transazioni finanziarie, valutando il tutto rispetto all’andamento inflazionistico del mercato.

L’adempimento di questo compito principale può avvenire in vari modi e attraverso vari strumenti.
Innanzi tutto ad essere valutata è la probabilità del rischio moltiplicata per le dimensioni dell’impatto che esso potrebbe avere se accadesse.

Ad essere determinati sono poi la priorità dell’intervento rispetto ad altri possibili rischi e la modalità di gestione di questi rischi.

Ma a cosa serve il lavoro del Risk Manager? Innanzi tutto serve a limitare gli sprechi di un’azienda, sia in termini economici che di tempo, ma anche ovviamente la possibilità di forti danni ai clienti dell’azienda stessa. Questi danni, infatti, potrebbero portare a una riduzione dei premi assicurativi di un’azienda, oltre che a grosse compromissioni della propria affidabilità. Per questo motivo l’importanza di un Risk Manager sta crescendo così tanto.

chi è il risk manager

Caratteristiche e competenze di un bravo Risk Manager

Come ogni Manager che si rispetti, anche il Risk Manager deve avere delle spiccate competenze non solo a livello teorico e professionale, ma anche rispetto a determinate linee caratteriali e aspetti interpersonali fondamentali per avere successo in quest’ambito. Vediamo quindi quali sono le caratteristiche fondamentali per essere un bravo Risk Manager.

Coinvolgimento di tutto lo staff

Una delle caratteristiche che rende un Manager di questo tipo un Risk Manager di successo è la sua capacità di coinvolgere, sensibilizzare e comunicare l’importanza della prevenzione dei rischi di un’azienda a tutto il suo staff.

Un bravo Risk Manager sa infatti che il suo lavoro è pressoché nullo senza la collaborazione degli altri componenti del team di lavoro e così, come ogni leader che si rispetti, sarà anche il primo aiutante e supporter del team work.

Essere sempre un passo avanti

Il rischio non è sempre qualcosa che può essere previsto...tranne che per un Risk Manager. La sua capacità di considerare ogni singola possibilità e valutarla in maniera adeguata è fondamentale per poter operare con successo in questo settore.

La sua capacità di previsione è quindi fondamentale, come anche la sua capacità di saper leggere le dinamiche finanziarie ed economiche di un’azienda e saperne immaginare le potenziali complicazioni.

Polivalente

Il Risk Manager, data la natura del suo mestiere, deve essere in grado di riunire in sé due figure professionali normalmente distinte: l’ingegnere e il commercialista. Non solo deve conoscere quindi i sistemi di produzione, il funzionamento degli impianti e la scienza dei materiali, ma deve anche saper condurre procedure amministrative collegate alla gestione del personale, ma anche fare previsioni economiche e interpretare dati statistici.

Trattandosi di una professione trasversale e multifunzionale, questo Manager deve sapersi rapportare e lavorare insieme ad ogni reparto di un’azienda, mettendo in atto la sua altra caratteristica fondamentale.

Capacità d’analisi e valutazione

Non importa di che rischio si tratti e in quale reparto aziendale esso si verifichi, il Risk Manager deve essere in grado di analizzare e valutare ogni possibile minaccia, comprendendone i costi e i benefici, come anche conoscere come funziona il mondo delle assicurazioni e i suoi prodotti. Deve infine essere in grado di trattare con consapevolezza e professionalità.

Intuito e riservatezza

Stando al giudizio dell’ANRA, l’Associazione Nazionale dei Risk Manager, sono proprio queste le qualità più importanti che un Risk Manager deve avere. Data la natura del suo lavoro, infatti, spesso chiamato a stipulare anche polizze miliardarie e gestire rischi riguardanti grandi quantità di denaro, questo professionista deve essere dotato non solo di grande intuito per poter svolgere al meglio il proprio operato, ma anche e soprattutto di grande riservatezza.

Cosa studiare per diventare Risk Manager

A questo punto, sorge spontanea una domanda: cosa bisogna studiare per diventare un Risk Manager? Quali sono i migliori corsi e quali le certificazioni per diventare un Risk Manager di successo.

Il punto di partenza è sicuramente quello di una solida base in matematica, economia e finanza, oltre che gestionale e amministrativa. Si può quindi prendere un master che permetta di specializzarsi in Risk Management, come anche si può optare per un corso per diventare Project Manager e poi specializzarsi ulteriormente in Risk Management.

Esistono anche certificazioni riconosciute a livello europeo che consentono di conseguire il titolo di Risk Manager.

Un esempio è il corso di preparazione per la Certificazione Internazionale RMP-PMI® proposto da Beamat. Questo corso che permette di aggiornarsi professionalmente in Risk Management è rivolto nello specifico a tutti coloro che intendono perfezionare un percorso professionale in questo senso e acquisire la certificazione RMP-PMI, PMI Risk Management Professional.

Le conoscenze e competenze che, alla fine del corso, permetteranno di conseguire tali certificazioni sono tutte in ottemperanza alla ISO:31000 e, per garantire un consolidamento pratico delle nozioni teoriche acquisite, il corso sarà arricchito da moltissimi esercizi e simulazioni pratiche.

Questo corso proposto da Beamat è della durata di 3 giornate didattiche, durante le quali le lezioni si terranno in maniera frontale, con un massimo di 12 partecipanti. Si tratta di corsi professionali molto specifici, che possono essere richiesti da un’azienda e svolti in sede a seconda delle necessità.

Informazioni

Per maggiori informazioni rispetto alla figura del Risk Manager, della certificazione PMI-RMP oppure del corso proposto da Beamat, non esitate a chiedere subito qui.

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