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Adattamento GDPR pubblicato in Gazzetta Ufficiale: cosa aspettarsi?

L’adattamento del GDPR è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale: cosa dobbiamo aspettarci?

Sep 25/Alice Bellini
L’adattamento del GDPR è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale: cosa dobbiamo aspettarci?

Il momento è finalmente arrivato: l’adattamento del D.Lgs 196/03 del GDPR, General Data Protection Regulation o Regolamento 679/2016, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con entrata in vigore il 19 settembre 2018.

Questo vuol dire che da adesso in poi non ci sono più scusanti: bisogna conoscere la legge e le regole che riguardano la protezione dei dati personali, bisogna rispettarle e bisogna sapere come comportarsi in fatto di Privacy e Sicurezza IT.
Quella che prima era una grande nuvola di dubbi, non-detti e direttive poco chiare, o comunque non ancora ben definite, adesso è diventato un decreto legislativo a tutti gli effetti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale che ne determina la validità senza lasciare adito a questioni.

Le aziende dovranno adeguarsi tutte, pubbliche o private che siano, e per quanto ancora qualcuno cerchi di capire come poter aggirare il Regolamento sulla Privacy per ancora qualche mese, in realtà la cosa migliore che si possa fare è mettersi subito a lavoro per aggiornarsi in merito e attorniarsi di figure professionali che sappiano esattamente di cosa stiamo parlando, come gestire il tutto e come evitare problemi con la legge.

Parliamo di figure professionali che, già esistenti, si sono aggiornate sulle tematiche della protezione dei dati personali, oppure - e questo è il caso migliore - di veri e propri Consulenti per la Privacy e per la Sicurezza IT, che si dedichino solo ed esclusivamente ad assicurarsi che tutte le norme aziendali siano allineate con il nuovo GDPR e che nulla venga fatto senza rientrare in quello che, appunto, è il nuovo Regolamento Europeo per tutto ciò che riguarda la protezione dei dati personali e la gestione della privacy.

Qui sul Blog di Beamat abbiamo spesso parlato di GDPR, ma ora che la sua entrata in vigore è definitiva, cosa dobbiamo aspettarci veramente dal futuro?
Quali possono essere le difficoltà di un’azienda, pubblica o privata che sia, di fronte al nuovo GDPR?
Ma soprattutto, come si possono risolvere?

Decreto GDPR in vigore: cosa cambierà?

Innanzi tutto, l’attività ispettiva curata dall’Ufficio del Garante che, anche per mezzo della Guardia di Finanza, da luglio a dicembre 2018 porterà avanti, appunto, un’opera d’ispezione nelle varie aziende pubbliche e private per accertarsi che le norme dettate nel nuovo GDPR vengano rispettate porterà molti cambiamenti nell’attenzione con cui le aziende tratteranno questo tema.
Dunque è importante adeguarsi alle norme il prima possibile, nonostante il periodo di grazia di 8 mesi che verrà concesso per la piena applicazione dell’attività ispettiva del Garante.
Forse perché tutti si devono ancora preparare come si deve, forse perché si è consci delle complicazioni che il nuovo GDPR comporta per tutti, fatto sta che se da una parte si tira verso l’adeguamento e il bisogno di rispettare le norme, dall’altra si comprende la complessità del tutto e si continuano a dilatare i tempi quanto più possibile.
Ma questo, in un periodo di transizione di tale portata, in cui un’intera condizione professionale viene rivoluzionata in maniera così netta, era solo che prevedibile.

Altro grande aspetto che probabilmente vedrà molte aziende e professionisti mettersi le mani tra i capelli è quello presentato all’ art. 7 del GDPR, che “novella” (a detta dei giuristi) come il titolare del trattamento dei dati deve essere in grado di dimostrare che l’interessato abbia prestato il proprio consenso al trattamento dei propri dati personali.
Questo deve essere vero in tutti i casi in cui non siano presenti condizioni specifiche.
Il che rende tutto molto più complicato.

Perché è un errore pensare che, una volta gestite a dovere le documentazioni privacy e le informative, e una volta gestita bene l’organizzazione aziendale secondo dei corretti principi di sicurezza, creando nuove metodologie di gestione e protezione dati e del loro trattamento, il gioco è fatto.
Ma non è così.

Serve infatti avviare un processo di conservazione digitale che sia a norma, rispettando le leggi italiane ed internazionali, oltre che le linee guida dettate da Agid.
Perché? Perché conservazione e archiviazione digitale non sono la stessa cosa.
Non basta “chiudere” tutti i dati che si possiedono dentro il Data Center più sicuro del mondo per stare tranquilli che siano realmente al sicuro.
Bisogna saperli conservare, e bisogna saperlo fare a norma.

Insomma, quello della privacy e della protezione dei dati personali sarà un tema su cui molte aziende avranno da ragionare e lavorare per i mesi a venire.
Ma qual è il modo migliore in assoluto per prepararsi?

Il modo migliore per prepararsi per il GDPR

Il modo migliore per prepararsi per il GDPR è aggiornarsi con un corso dedicato, così da diventare un valido Responsabile per la protezione dei dati personali (RPD o DPO) e in generale sapere come svolgere il proprio lavoro in relazione alla tutela della privacy.

I corsi di aggiornamento e di formazione sul tema della privacy sono tanti e possono essere molto diversi tra loro.
A tal proposito, Beamat propone un’ampia scelta, così da permettere ad ogni azienda e ad ogni professionista di trovare il corso più adatto alle proprie esigenze.

I corsi per aggiornarsi in Privacy, Sicurezza e Protezione dei dati personali

Il corso in Regolamento Europeo (GDPR) sulla privacy

Questo corso Beamat sul GDPR: Regolamento Europeo sulla privacy consente ai candidati di acquisire le conoscenze necessarie per affrontare il processo di aggiornamento del sistema di gestione privacy delle singole organizzazioni.

Le sue finalità principali sono quelle di acquisire le conoscenze generali sul Regolamento Europeo (GDPR) e approfondire le tematiche più rilevanti e innovative in merito, così da permettere al partecipante di prendere parte in modo proattivo al processo innovativo che trasformerà le singole organizzazioni da implementatori dei processi di gestione dei dati personali in progettisti del proprio Sistema di Gestione Privacy.

Il corso in Privacy e Sicurezza in Ambito ICT

Il corso Beamat in Privacy e Sicurezza in ambito ICT ha come obiettivo quello di confrontare e verificare le conoscenze acquisite nell’ambito dell’informatica giuridica e del diritto ICT.

Per questo è perfetto per qualsiasi professionista che si trovi a trattare dati personali all’interno della propria professione o azienda.
La finalità è quella di sviluppare consapevolezza rispetto alla necessità di proteggere i dati personali, consapevolezza che anche i singoli cittadini stanno acquisendo sempre di più attraverso le notizie di cronaca e gli attacchi degli hacker anche alle aziende di piccole dimensioni.

Si tratterà quindi dell’evoluzione della Privacy, dei vari e specifici settori di trattamento, delle tipologie di trattamento e molte altre tematiche fondamentali per sapere come svolgere il proprio lavoro in allineamento con il nuovo GDPR.

Il corso in IT Security Privacy

Anche il corso Beamat in IT Security Privacy permette ai candidati di confrontare e verificare le conoscenze acquisite nell’ambito dell’informatica giuridica e del diritto ICT, ma il focus in questo corso e sulla sicurezza informatica che deve essere conosciuta e gestita quotidianamente da utenti e specialisti IT.

Il corso è adatto a tutto il personale che tratta in particolare dati sensibili all’interno della propria azienda o comunque durante lo svolgimento della propria professione. Questo corso mira infatti a sviluppare la consapevolezza dei rischi nell’utilizzo di strumenti informatici e di quali siano le modalità per prevenirli e gestirli. Questa consapevolezza è necessaria sia nell’utilizzo del singolo personal computer, che nell’utilizzo delle reti informatiche di aziende e organizzazioni.

Il corso Privacy in Sanità

Il corso Beamat in Privacy in Sanità è dedicato nello specifico alla Privacy e alla protezione dei dati personali in ambito sanitario ed ha come obiettivo principale quello di sviluppare la consapevolezza della necessità di proteggere i dati personali di un paziente e di quanto questa sia anche molto legata ai codici deontologici del personale sanitario.

La consapevolezza riguarda anche quanto in realtà in questo settore ci sia una scarsa conoscenza della legislazione nazionale, il D.Lgs. 196/03 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, e dei provvedimenti del Garante relativi al settore sanitario.

Le strutture sanitarie, infatti, pur avendo investito nell’adattamento delle procedure interne alle normative privacy, e in particolare nelle strutture informatiche, non hanno ancora investito a sufficienza nella formazione delle proprie risorse umane per creare una cultura condivisa ed omogenea dei processi necessari per la protezione dei dati personali dei pazienti – ma anche ovviamente del personale.

Il libro di testo adottato per questo corso è Sanità Digitale e Privacy redatto da Giuseppe Mastronardi e Sergio Ferri.

Privacy per le Professioni Sanitarie

Il corso in elearning Beamat in Privacy per le Professioni Sanitarie è disponibile in due “versioni”, una valida ai fini del conseguimento dei crediti ECM e una no, è rivolto a tutti i consulenti e gli specialisti del settore Privacy nell’ambito del settore sanitario ed ha come obiettivo quello di far acquisire ai propri candidati tutte le conoscenze necessarie sulla normativa privacy e le tutte le competenze per eseguire e gestire gli adempimenti previsti dalla legge nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, al fine di non incorrere nelle sanzioni amministrative e penali previste.
Il corso è in modalità e-Learning: è possibile seguirlo dal proprio PC o smartphone, quindi fruirlo quando si ha tempo, senza la necessità di andare in aula in giorni e orari predefiniti.

Il focus principale del corso sarà sul recentissimo decreto 101/2018 che aggiorna l’ ormai vecchio decreto 196 del 2003 per la protezione dei dati personali e sul nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy (GDPR).

In ultimo ma non meno importante, tutti i corsi Beamat sulla privacy e sulla sicurezza IT permettono di acquisire ore di formazione valide per tutti gli esami di certificazione come DPO e per il mantenimento di tutte le certificazioni sulla privacy, ovvero sulla protezione dei dati personali.

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